Sarà la lectio magistralis di Marco Paolini ad aprire al pubblico la XVIII edizione della Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni», a Casa Cervi (Gattatico, Reggio Emilia) dal 25 al 29 agosto 2026. Diretta da Rossano Pazzagli (Università del Molise), la Scuola dedica cinque giorni di formazione multidisciplinare ai «Paesaggi perduti / Paesaggi ritrovati»: leggere ciò che abbiamo perso e immaginare ciò che possiamo ritrovare. Iscrizioni aperte; per under 36 borse di studio con domanda entro il 21 giugno.
Cinque giorni di formazione full immersion sul paesaggio, con un approccio multidisciplinare che intreccia storia, geografia, urbanistica, scienze agrarie, ecologia e antropologia. La Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni» — punto di riferimento nazionale e internazionale per chi si occupa di agricoltura, ambiente e territorio — si svolge nel luogo che custodisce la memoria dei Fratelli Cervi e il patrimonio librario e archivistico di Emilio Sereni, intellettuale e padre dello studio del paesaggio agrario italiano.
La XVIII edizione, intitolata PAESAGGI PERDUTI / PAESAGGI RITROVATI, parte da una domanda: quali paesaggi abbiamo perduto, quali stiamo costruendo e quali possiamo ritrovare? I processi di consumo di suolo e di abbandono delle campagne hanno prodotto quella che Sereni chiamava la «degradazione del paesaggio»: insieme alle superfici agricole si è perso un bene comune tutelato dalla Costituzione. La Scuola si propone come un programma di analisi e di azione per ricostruire relazioni virtuose tra società e ambiente.
La giornata inaugurale di martedì 25 agosto è aperta al pubblico dalle ore 15. Dopo i saluti istituzionali, la lectio magistralis di Marco Paolini, Atlante delle Rive, un teatro corale nel nome dei fiumi: tra le voci più note del teatro civile italiano, Paolini porta a Casa Cervi il progetto pluriennale con cui racconta l’Italia attraverso i suoi fiumi e le sue acque, in dialogo diretto con il tema dell’edizione. Seguono la consegna delle borse di studio, l’inaugurazione della mostra fotografica Sguardi sul paesaggio, promossa dal Ministero della Cultura (Segretariato regionale per l’Emilia-Romagna) e dalla Regione Emilia-Romagna, e la premiazione del XIII Concorso europeo di fotografia «Mondi perduti, paesaggi ritrovati», con l’apertura dell’esposizione delle opere.
Il programma si articola in tre sessioni – Paesaggi perduti (26 agosto), Paesaggi ritrovati (28 agosto) e Paesaggi in costruzione (29 agosto) – con università ed enti di ricerca, tra cui ISPRA, ISTAT, i Politecnici e gli atenei di Parma, Firenze, Catania, Bari, Napoli, Molise e Perugia, e con gli interventi delle Fondazioni Nuto Revelli e Di Vagno. Accanto alle lezioni ci sono i laboratori «Narrare i paesaggi», dedicati a scrittura creativa, fotografia e video, l’uscita sul territorio a Bardi (PR) del 27 agosto, le presentazioni editoriali e, la sera del 28 agosto, la proiezione del film-documentario Valentina e i MUOStri.
«La Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni” è una delle esperienze più preziose dell’Istituto Cervi: un luogo dove lo studio del paesaggio diventa esercizio di cittadinanza», afferma il presidente dell’Istituto Alcide Cervi, Vasco Errani. «Interrogarsi sui paesaggi perduti e ritrovati significa prendersi cura di un bene comune, tutelato dalla Costituzione, che appartiene a tutte e a tutti. In un anno in cui celebriamo l’80° della Repubblica e della Costituzione, riconoscere valore alla terra, al suolo e al lavoro agricolo è parte dello stesso impegno civile che anima l’Istituto.»
«Il paesaggio è uno specchio: riflette le condizioni sociali, ambientali e politiche, il farsi di una società in un territorio», spiega il direttore Rossano Pazzagli. «Oggi siamo circondati da paesaggi sempre più semplificati, con molte trame storiche ormai spezzate. Questa edizione è un’occasione per riflettere su ciò che è stato cancellato o trasformato e, insieme, per immaginare strategie di rigenerazione e nuove alleanze tra agricoltura, ambiente e comunità.»
«Anche guardare al passato ci dà consapevolezza su come agire nel presente e nel futuro», aggiunge Chiara Visentin, responsabile scientifica della Biblioteca Archivio Emilio Sereni dell’Istituto Alcide Cervi. «È questo il tema della XVIII edizione: i paesaggi in cui viviamo e che tramandiamo sono il nostro bene comune, e comunicarlo è importante nelle forme oltre che nei contenuti. Accanto alle lezioni accademiche, altre forme di trasmissione (teatro, laboratori letterari e visuali, esperienze sul campo) ci indicano la strada: il racconto corale di Marco Paolini dedicato alle geografie fluviali da riscoprire, i workshop con la scrittrice Elena Bosi, la fotografa Luciana Passaro e il regista Matteo Parisini, affiancati dagli studiosi Giulio Iacoli e Davide Papotti, per lavorare sul paesaggio con parole, immagini, suoni e movimento; infine le camminate sensoriali, per comprendere gli spazi reali che ci raccontano il cambiamento della natura.»
Iscrizioni, borse di studio e crediti
La partecipazione è possibile in presenza (formula all inclusive o base) o in webinar, con tariffe ordinarie e convenzionate. Sono previste borse di studio per studentesse e studenti e per chi fa ricerca under 36 (domande entro il 21 giugno 2026) e per giovani professioniste e professionisti dell’architettura (entro il 20 luglio 2026), oltre al riconoscimento di crediti formativi professionali (CFP), in via di accreditamento. La Scuola è valida per l’aggiornamento del personale docente di ogni ordine e grado e l’iscrizione può rientrare nella card Bonus Scuola (codice S.O.F.I.A. 105035). Le iscrizioni in presenza si chiudono il 1° agosto, quelle in webinar il 18 agosto 2026.
La Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni» è organizzata dall’Istituto Alcide Cervi con quindici università italiane e il patrocinio di numerosi enti nazionali, con il contributo di CIA – Agricoltori Italiani.
Informazioni e iscrizioni
Biblioteca Archivio «Emilio Sereni» – tel. 0522 678356 – biblioteca-archivio@emiliosereni.it
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